Da ottobre, alla Fabbrica del Vapore, una nuova scuola di italiano. A gestirla sarà l’associazione Porto di Mare con l’obiettivo di costruire un polo interculturale.

L’associazione di volontariato Porto di Mare aprirà a ottobre prossimo una nuova scuola di italiano per stranieri, migranti residenti o in transito, e in supporto alle seconde generazioni. Le attività della scuola saranno coordinate e sviluppate da insegnanti volontari, e prenderanno avvio grazie alla collaborazione di Acea Onlus, che metterà a disposizione della scuola le sue risorse e lo spazio TheArtLand della Fabbrica del Vapore.

È un progetto emozionante e ambizioso che consentirà di aprire le porte della Fabbrica del Vapore al quartiere: la scuola non si propone infatti solo con attività rivolte a chi vuole imparare la lingua italiana, ma anche come polo interculturale e spazio aggregativo che mira a coinvolgere la comunità intera, in un progetto di coesione sociale e culturale.

Si insegnerà un italiano orientato a soddisfare i reali e concreti bisogni linguistici dei migranti, uno strumento che faciliti i giovani, le donne e gli uomini nel loro percorso di integrazione e inclusione sociale. L’insegnamento della lingua avverrà anche attraverso simulazioni di situazioni concrete, approfondimenti sul lessico specifico utile all’inserimento lavorativo, e percorsi di avvicinamento e accesso ai servizi del territorio. Laboratori di cucina, di artigianato, di teatro, di musica, di auto-narrazione, saranno a disposizione degli iscritti per valorizzare le singole individualità, i talenti e le passioni di ciascuno.

Il radicamento della scuola nel territorio è una priorità per l’associazione Porto di Mare, che attraverso reti e sinergie con le tante realtà culturali, ludiche, ristorative e commerciali che già lo abitano e che condividono gli obiettivi del progetto, realizzerà iniziative aperte ai cittadini: feste di quartiere, momenti di incontro, escursioni in città, attività ludiche e sportive.

La scuola aprirà le sue porte per una mattinata di presentazione e di incontro con il quartiere sabato 28 settembre, tra le 10.00 e le 13.00. Tutti gli insegnanti saranno presenti per rispondere alle domande dei soggetti, persone o associazioni interessate: sarà il momento per conoscersi, discutere e capire insieme quali siano i desideri e i bisogni a cui questa scuola può rispondere.
La mattinata, un momento di festa per tutto il quartiere, vedrà anche degli spazi musicali con Yara Wahba, la kora di Jalimansa e le percussioni dell’associazione Karamogo e si concluderà con un piccolo rinfresco a cura della cooperativa sociale Biofficina. A fare da cornice all’iniziativa, la mostra “Sul mare spinato” di Francesco Piobbichi.